Brunello di Montalcino Biondi Santi tenuta il Greppo
Produttori, Vino Pregiato

Brunello Di Montalcino D.O.C.G.
Leggenda da Bere

Il Brunello di Montalcino è il primo vino in Italia a fregiarsi della denominazione D.OC.G. nel 1980.

Il Consorzio del Brunello insieme ai produttori e i vari sindaci a capo del comune tendono a rimarcarlo spesso questo fatto di essere i primi a vedersi riconosciuta la DOCG, comunque noi che siamo più informati vi diciamo di domandare a uno di questi signori quale bottiglia ha avuto l’onore di poter indossare la fascetta di controllo AA001.

Purtroppo per il Brunello la prima fascetta “AA001” è andata al vino Nobile di Montepulciano che è stato reso D.O.C.G. dati Gazzetta Ufficiale(D.P.R. 01/07/1980) nella stessa pubblicazione.

Il primato del Brunello di Montalcino risiede nel fatto che era D.O.C. da ben quattro mesi prima(D.P.R. 28/03/1966) del Nobile Di Montepulciano(D.P.R. 12/07/1966).

Visto che siamo a dare i numeri, metto anche quando è nata la DOCG in Italia:

ben 17 anni sono dovuti passare prima che un vino in Italia abbia potuto fregiarsi della prestigiosa Denominazione ad Origine Controllata e Garantita(D.O.C.G.).

Infatti è la legge 930/1963 che crea di fatto la denominazione più ambita in Italia tra i vini pregiati.

Nel corpo della legge si specifica quali sono i requisiti per potersi fregiare di questo prestigioso riconoscimento a garanzia statale:

La D.OC.G. è riservata ai vini che abbiano:

  • Conseguito la denominazione D.O.C. cioè Denominazione Origine Controllata da minimo 5 anni.
  • Siano di particolare pregio rispetto a vini simili.
  • alta incidenza di particolari e tradizionali fattori naturali
  • Particolari riferimenti umani
  • Importanti caratteristiche storiche uniche.
  • Ha raggiunto rinomanza nazionale
  • Beneficia di forte valorizzazione commerciale in Italia e all’estero.

Davvero un lungo elenco, ecco perché i primi DOCG cioè il montalcinese Brunello e il pulcianese Nobile dovranno attendere ben 17 anni per vedersi riconosciua la prestigiosa aggiunta della “G” alla DOC che già avevano da lungo tempo.

 

Brunello di Montalcino:

Perchè la “G” è così importante?

Parto dall’inizio altrimenti non si comprende bene:

la denominazione D.O.C. cioè Denominazione di Origine Controllata ha regole abbastanza semplici, dato che vi è un disciplinare(lo trovi a fondo pagina) che stabilisce:

  • Territorio dove può essere prodotto,
  • Vitigni usati e permessi
  • Resa per ettaro di uva prodotta
  • Metodo di vinificazione
  • Gradazione minima e talvolta pure massima
  • Periodo necessario di invecchiamento in botte
  • Tempo minimo di affinamento in bottiglia
  • Formati e tipologie di bottiglie in cui può essere venduto
  • ecc. ecc.

Posso dire che rispettare le normative della denominazione DOC è facile, in fondo sono semplici accorgimenti per fare del buon vino che abbia caratteristiche di base simili.

 

Brunello di Montalcino: la “G” fa paura a tutti i produttori!

Cosa sarà mai questa “G” questa semplice parola “Garantita”, come può lo stato garantire che il vino bruno fatto con Sangiovese Grosso a Montalcino non solo rispetti il disciplinare che è compito delle prime 3 lettere(DOC), ma che sia anche buono e garantito con timbro ufficiale dello stato(la fascetta DOCG).

Provate a chiedere a molti esperti improvvisati dell’ultima ora e vedrete che inventeranno di sana pianta qualche sciocchezza senza senso alcuno, quando la realtà è molto semplice, così semplice che i produttori fanno gli scongiuri quando è il momento della decisione di chi riceve o no la famosa “G”.

Sei un piccolo produttore, hai i tuoi pochi ettari di vigna, hai rispettato il disciplinare alla lettera ed anche di più, perché dovresti aver paura del “Garantito”?

L’essere GARANTITO è lo stato che certifica che il vino sia effettivamente di alta qualità tramite una commissione di assaggiatori:

il loro parere positivo ti permette di avere la fascetta e di vendere il tuo vino come Brunello di Montalcino D.O.C.G.

Loro parere negativo e il tuo vino su cui hai speso molto tempo, soldi ed energie diventa di colpo vendibile solo come semplice vino rosso prodotto a Montalcino.

La perdita di valore e la sua minore vendibilità è stratosferica, può far chiudere un azienda se non ha i fondi necessari di riserva per riprendersi dal brutto colpo!

Esiste pure una terza opzione che ti da qualche speranza per il futuro:

oltre a passato/bocciato, la commissione assaggiatrice della DOCG può valutarlo come RIVEDIBILE, quindi dopo un po’ di tempo fatte le dovute correzioni aggiustamenti puoi avere un nuovo giro di giostra in commissione.

 

Ferruccio Santi crea il Brunello nella seconda metà dell’800

L’uva di Sangiovese Grosso unico vitigno ammesso per la produzione del Brunello ha un colore molto scuro, cioè un colore Bruno.

Trasformiamo “bruno” in vezzeggiativo ed ecco nascere il Brunello fatto a Montalcino, scurello come nome non sarebbe stato un granché, infatti non è stato scelto, ma il significato sarebbe stato lo stesso!

 

 

 

Elenco Produttori Brunello di Montalcino

Non solo Brunello in questo lungo elenco creato dal sito web brunello-montalcino.com

Ogni produttore del pregiato vino rosso toscano ha la sua collocazione geografica tramite mappa a scacchiera che si trova subito sotto il lungo elenco di chi è registrato alla produzione e commercializzazione del DOCG ilcinese.

Nell’elenco non solo Brunello, infatti in modo intelligente brunello-montalcino.com ha messo nell’elenco il Rosso di Montalcino DOC, il Moscadello e il Sant’Antimo.

Settore
mappa
Numero
in mappa
Azienda Telefono brunello rosso moscadello sant’antimo
C1 10 Abbadia Ardenga 0577834150 ° ° °
B3 69 Agostina Pieri 0577375785-0577844163 ° °
B1 183 Agricoltori del Geografico 0577749489 ° °
B1 13 Altesino 0577806208 ° °
C3 152 Anfora d’Oro 0577849491 °
A3 23 Argiano 0577844037 ° °
12 103 Armilla 0577816012 ° °
B2 203 Baccinetti 0577839025 °
A3 18 Banfi 0577840111 ° ° ° °
B2 140 Barbi 0577841111 ° °
B1 1 Baricci 0577848109 ° °
B2 20 Bartoli Giusti Tenuta Comunali 0577848129-0577849438 ° ° °
B2 145 Bellaria 0577848574 ° °
B2 184 Bellini Roberto 0577846004 °
C3 200 Belpoggio 0423982147 ° °
B2 178 Biondi Santi Franco – Ten. Greppo 0577848087 ° °
B2 111 Bolsignano 0577848577 ° °
B2 132 Brunelli 0577848540 ° °
B2 181 Bucine 0577849062 °
A2 7 Camigliano 0577844068-0577816061 ° ° ° °
A2 93 Camigliano Diffusione 0577844068-0577816061 ° ° ° °
B3 160 Campi di Fonterenza 0577844248 °
B3 16 Campogiovanni 057739911 ° °
B1 47 Canalicchlo 0577849277 ° °
B1 164 Canalicchio di Sopra 0577B4B316 ° ° °
B2 29 Canneta 0577848692 ° ° °
B1 90 Cantina di Montalcino 0577848704 ° °
B1 187 Cantine Bonacchi 0573735457 ° °
B1 33 Capanna 0577848298 ° ° ° °
B3 100 Capanne Ricci 0564902063 ° °
B2 107 Caprili 0577848566 ° ° ° °
C1 48 Casanova di Neri 0577834455 ° ° °
B1 51 Casanuova delle Cerbaie 0577849284 ° ° °
B2 14 Case Basse 3357727311 °
B2 58 Casisano Colombaio 0577835540-0577849087 ° ° °
A2 9 Castelgiocondo 0577841311 ° °
B2 15 Castelli Martinozzi 0577846235-0577848568 ° °
C3 204 Castello di Velona 0577835700 °
B2 42 Castello Romitorio 0577897220 ° ° °
A1 4 Castiglion del Bosco 0577807078 ° °
B1 59 Cerbaia 066793628-0577848301 ° °
C2 25 Cerbaiona 0577848660 °
B3 193 Ciacci Piccolomini d’Aragona 0577835616 ° ° °
C1 172 Citille di Sopra 0577832749 ° °
B3 34 Col d’Orcia 0577808911 ° ° ° °
C1 206 Col dl Lamo 0577834433 °
B2 142 Coldisole 0577355789 ° °
A2 162 Collelceto 0577816022 ° °
B3 114 Collemattoni 0577844009 ° °
B1 144 Colleoni 0577847081 ° °
B3 83 Collosorbo 0577835534 ° ° °
A3 56 Conte Placido 0577808080 °
B2 129 Corte Pavone 0471365125-0577848110 ° ° °
B2 35 Costanti 0577848195 ° °
A2 153 Cupano 0577816055 ° ° °
B1 155 Donatella Cinelli Colombini 0577849421 ° °
B2 158 Donna Olga 0577849314 ° °
C2 30 Fanti – San Fillppo 0577835795 ° ° °
B1 5 Fastelli 0577848250 ° °
B2 102 Fattoi 0577848613 ° °
A3 79 Ferrero 0577844170 ° °
B2 126 Ferro 0577848372 ° °
B2 85 Fontebuia 055892297 °
B2 191 Fornacella 0577849024 ° °
B2 122 Fornacina 0577848464 °
B3 40 Fortius 0574813730 ° °
B2 95 Fossacolle 0577816013 ° °
B2 12 Fuligni 0577848039 ° °
B1 57 Gianni Brunelli 0577849337/0577849342 ° °
B2 55 Greppino 0577848709 °
C1 64 I Greppini 0744737821 °
B2 151 Il Cocco 0577285086 °
B2 19 Il Colle 0577848295 ° °
B2 91 Il Forteto 02 72011238 ° °
B1 163 Il Marroneto 0577849382 ° °
B2 157 Il Palazzone 0577835678 °
B1 161 Il Paradiso di Frassina 0577839031 ° °
B1 36 Il Paradiso di Manfredi 0577848478 ° °
B3 2 Il Patrizio 0577844029 ° °
B2 52 Il Poggiolo 0577848412 ° ° °
B3 2 Il Poggione 0577844029 ° ° ° °
B2 192 Iliceus 3473786054-0577848486 ° °
B2 134 Innocenti 0577834227 ° °
B1 32 La Campana 0577847178 ° °
B3 115 La Colombina 0577849399-0577849231 ° °
B2 80 La Croce 0577849463 ° °
B2 74 La Fiorita 0577835657 °
B2 125 La Fornace 0577848465 ° °
B1 112 La Fortuna 0577848308 ° ° °
B1 39 La Gerla 0577848599 ° °
B2 37 La Lecciaia 0577849287 ° °
B2 123 La Magia 0577835657 ° °
B1 62 La Mannella 0577848268-0577847126 ° °
C3 54 La Palazzetta 0577835631 ° °
B2 170 La Pescaia 0577847185 ° °
B3 121 La Pieve 0577835755 ° ° °
C2 53 La Poderina 0577835737 ° ° °
C2 106 La Rasina 0577848536 ° °
C2 109 La Serena 0577848659 ° °
B2 60 La Togata 0668803000 ° °
B2 65 La Torre 0577844073-0637511273 ° °
C3 49 La Velona 0577835525 ° ° °
B2 180 L’Aietta 0577849362 ° °
B1 44 Lambardi 0577848476 ° ° °
B1 146 Lazzeretti 0577848475 ° °
B1 73 La Chiuse 055597052 ° °
B1 41 Le Crete 0666180822 ° °
B1 108 Le Gode 0577848547-0577847089 ° °
B2 46 Le Macioche 0632600127-0577849168 ° °
B3 137 Le Presi 0577835541 ° °
B2 188 Le Ragnaie 0577848639 ° °
B3 3 Lisini 0577844040/31 ° °
B2 113 Luciani 0577849310 ° °
A2 61 Marchesato degll Aleramici 057781671 ° ° °
C1 196 Marchesi Cattaneo dl Belforte 0577834573 ° °
C2 21 Mastrojanni 0577835681 ° °
B2 195 Màtè 0577847215 ° °
B2 92 Mocali 0577849485 ° ° °
B1 118 Molinari Carlo 0577849105 ° °
C3 131 Molino di Sant’Antlmo 0577897220 ° °
B1 147 Montecarbello 0577649274 °
B2 63 Padelletti 0577848314 ° °
C2 71 Palazzo 0577848479 ° °
B1 72 Paradisone 039303695 ° °
B2 202 Parisi Domenico 0577848487 °
B1 31 Pecci Celestino 0577847046 ° °
B1 6 Pertimali 0577848721 ° ° °
B1 167 Pian delle Querci 0577834174 ° °
A2 104 Pian delle Vigne 0577816066-05523595 °
B2 99 Pian dell’Orino 0577849301 ° °
B2 116 Pian di Macina 0577849035 ° °
A3 87 Pian di Rota 0392847963 ° °
B3 70 Piancornello 0577844105 ° °
B2 133 Pietrafocaia 0577848578 ° °
B2 86 Pietroso 0577848573-0577847129 ° °
B2 76 Pieve Santa Restituta 0577848610 °
B1 190 Pinino 0577849381 ° °
B2 97 Piombaia 0577847197-0577848645 ° °
C3 105 Podere Bellarina 0577943090 ° °
B2 149 Podere Brizio 0577846004-3385324309 ° °
C1 173 Podere La Vigna 0577834252 ° °
C1 185 Podere Paganico 0577834606 ° °
B3 143 Poderucclo 0577844052 ° °
B1 94 Poggiarelllno 0577848726 ° °
B2 8 Poggio Antico 0577848044 ° °
B3 11 Poggio degll Ulivi 0577331524 ° °
B2 186 Poggio dell’Aquila 0577848533 ° °
C3 67 Poggio di Sotto 0577835582 ° °
B2 141 Poggio il Castellare 0577840600 ° °
B2 75 Poggio San Polo 05778351 ° °
B2 207 Querce Bettina 0577848588 °
A2 22 Quercecchio 0577816042 ° °
C3 199 Rendola 0571465043 ° °
C1 177 Renieri 0577359330 °
B1 128 Ridolfi 0577849250 °
A2 27 Riguardo 0577848492 ° °
B2 175 S. Lucia 0577847156 ° °
B2 84 Salicuttl 0577847003 ° °
B2 38 Salvioni 0577848499 ° °
C2 179 San Filippo 0577847176 ° ° °
C3 171 San Giuseppe 0577835754 °
B2 130 San Lorenzo 0577832965 °
B2 174 San Polino 0577835775 ° °
B2 169 SanCarlo 0577848617-0577848616 ° °
C1 148 Santa Glulla 0577834270 ° °
B1 24 Sassetti 0577848748 ° °
C1 205 SassodiSole 0577834238 ° °
B1 127 Scopetino 0577849442 °
B1 28 Scopetone 0577848713 ° °
B2 154 Scopone 050939058-0577847144 ° °
B3 139 Sesta di Sopra 0577835698 ° °
A3 89 Sesti 0577844113-0577843921 ° ° °
B1 26 Siro Pacenti 0577848662 ° °
B2 68 Solaria 0577849426 ° °
B3 138 Talenti 0577844064-0577844156 ° °
B2 197 Tassi 0577848025 ° °
B1 77 Tenimenti Angelini – Val dl Suga 057780411 ° °
B2 120 Tenimenti Natalini 0577847115 ° °
B1 17 Tenuta Caparzo 0577848390 ° ° ° °
B2 124 Tenuta Crocedimezzo 0577848007 ° °
B3 82 Tenuta di Sesta 0577835612 ° °
B2 78 Tenuta Greppone Mazzi 05583605 °
A2 159 Tenuta La Fuga 055859811 ° °
B1 176 Tenuta La Torraccia 0635409910 ° °
B2 135 Tenuta Le Potazzine 0577846168 ° °
B2 198 Tenuta Montluc 0577835799 °
C3 166 Tenuta Oliveto 0577807170-0577835542 ° °
C3 194 Tenuta San Giorgio 0272094585 ° ° °
C1 117 Tenuta Vitanza 0577832882 ° °
B2 45 Tenute Friggiali e Pietranera 0577849314 ° °
C2 201 Tenute Piccini S.r.l. 057754011 ° °
A1 81 Tenute Silvio Nardi 0577808269 ° ° °
C2 150 Terraisole 0577835678 ° °
B1 189 Terre nere 0577373316 °
B2 50 Tiezzi 0577848187 ° ° °
B2 110 Tornesi 0577848689 ° °
B3 66 Uccelliera 0577835729 ° °
B1 43 Valdicava 0577848261 ° °
C3 96 Vasco Sassetti 0577835619 ° ° °
B2 88 Ventolaio 0577835779 ° °
B2 136 Verbena 0577848432 ° ° °
B2 119 Villa a Tolli 0577848498 ° °
B2 98 Villa i Cipressi 0577848640 ° °
B2 101 Villa Le Prata 0577848325 ° °
B2 168 Villa Poggio Salvi 0577848486 ° ° °
C1 182 Violini – Canapaccia 07324379 ° °
C3 165 Visconti 0577835631 ° °
C1 156 Vitanza 0577832882 ° °

 

Dopo aver visto il lungo elenco dei produttori di Brunello di Montalcino, puoi andando nella Mappa qui sotto vedere dove sono posizionate tali aziende nel territorio comunale ilcinese, unico luogo in cui è possibile produrre questo potente vino da degustazione, mediatazione e perfettamente a suo agio con il lungo e pure lunghissimo invecchiamento.

 

Brunello Di Montalcino: elenco dei produttori e loro collocazione geografica sulla mappa.

 

 

 

Disciplinare del Brunello Di Montalcino:

Disciplinare di produzione del vino a denominazione di origine controllata e garantita “Brunello di Montalcino”
Decreto 19/5/1998 G.U. n° 133 del 10/6/1998

 

Art. 1
La denominazione di origine controllata e garantita “Brunello di Montalcino” è riservata al vino rosso che risponde alle condizioni ed ai requisiti stabiliti dal presente disciplinare di produzione.Art. 2
Il vino a denominazione di origine controllata e garantita “Brunello di Montalcino” deve essere ottenuto dalle uve provenienti dai vigneti composti nell’ambito aziendale esclusivamente dal vitigno “Sangiovese” (denominato, a Montalcino, “Brunello”

.

Art. 3
Le uve destinate alla produzione del vino a denominazione di origine controllata e garantita “Brunello di Montalcino” devono essere prodotte all’interno del territorio amministrativo del comune di Montalcino in provincia di Siena.
Sono da considerarsi idonei ai fini dell’iscrizione all’albo dei vigneti previsto dall’art. 4 della legge 10 febbraio 1992, n. 164, unicamente i vigneti rispondenti alle caratteristiche previste dagli articoli 2 e 4, comunque atti a conferire alle uve ed al vino derivato le specifiche caratteristiche qualitative previste dal presente disciplinare di produzione.

I vigneti iscritti all’albo del vino a denominazione di origine controllata e garantita “Brunello di Montalcino” sono utilizzabili anche per produrre vino a denominazione di origine controllata “Rosso di Montalcino”, alle condizioni stabilite dal relativo disciplinare di produzione.

E’ consentito l’uso di indicazioni toponomastiche aggiuntive che facciano riferimento alle vigne, dalle quali effettivamente provengano le uve da cui il vino così qualificato è stato ottenuto, a condizione che:
vengano indicate all’atto della denuncia all’albo dei vigneti in modo che possano essere evidenziate separatamente;
siano oggetto di specifica denuncia annuale delle uve e che le uve siano vinificate separatamente e le uve e i relativi vini siano presi in carico separatamente nei registri obbligatori di cantina.

I vigneti di nuovo impianto ed reimpianti possono essere iscritti all’albo dei vigneti Brunello di Montalcino a partire dal terzo anno successivo alla data di impianto, così come accertato con il verbale dell’organo regionale competente.
La resa massima di uva per ettaro consentita non potrà superare la percentuale del 30% al terzo anno di impianto e del 70% al quarto anno di impianto, rispetto al massimale di cui all’art.4.

Art. 4
Le condizioni di coltura dei vigneti destinati alla produzione del vino a denominazione di origine controllata e garantita “Brunello di Montalcino” devono essere atte a conferire alle uve e al vino derivato le specifiche caratteristiche di qualità previste dal presente disciplinare di produzione.
In particolare le condizioni di coltura dei vigneti devono rispondere ai seguenti requisiti:
terreni: geocronologicamente attribuibili ad un intervallo di tempo che va dal cretaceo al pliocene; comunque idonei a conferire alle uve ed al vino derivato le specifiche caratteristiche qualitative;
giacitura: collinare;

altitudine: non superiore ai 600 mt s.l.m.;
esposizione: adatta ad assicurare una idonea maturazione delle uve; densità di impianto: quelle generalmente usate in funzione delle caratteristiche peculiari dell’uva e del vino; per i nuovi impianti ed i reimpianti la densità minima dovrà essere di 3000 piante per ettaro;
forme di allevamento e sistemi di potatura: quelli generalmente usati e/o comunque atti a non modificare le caratteristiche peculiari dell’uva e del vino;
pratiche di forzatura: è vietata ogni pratica di forzatura.

La quantità massima di uva ammessa per la produzione del vino a denominazione di origine controllata e garantita “Brunello di Montalcino” non deve essere superiore a 8 tonnellate per ettaro di vigneto in coltura specializzata, pari a hl. 54,4 di vino.
Fermo restando il limite massimo sopra indicato, la produzione del vigneto in coltura promiscua deve essere calcolata in rapporto al numero di viti esistenti ed alla loro produzione per ceppo, che non dovrà essere superiore in media a kg. 2,7.
Nelle annate favorevole quantità di uve ottenuti e da destinare alla produzione del vino a denominazione di origine controllata e garantita “Brunello di Montalcino” devono essere riportati nei limiti di cui sopra, purché la produzione globale non superi del 20% i limiti medesimi, fermi restando i limiti della resa uva/vino di cui all’art. 5 per i quantitativi predetti.
Le uve destinate alla vinificazione sottoposte, se necessario, a preventiva cernita, devono assicurare al vino un titolo alcolometrico volumico minimo naturale di 12%. Qualora venga rivendicato il toponimo “Vigna” le uve devono assicurare al vino un titolo alcolometrico volumico minimo naturale di 12,5%.

Art. 5
Nella vinificazione del vino a denominazione di origine controllata e garantita “Brunello di Montalcino” sono ammesse soltanto le pratiche enologiche atte a conferire al vino le sue peculiari caratteristiche.

La resa massima dell’uva in vino finito, pronto per il consumo, non deve essere superiore al 68%. Qualora la resa superi questo limite, ma non il 75%, l’eccedenza non ha diritto alla denominazione di origine controllata e garantita. Oltre il 75% decade il diritto alla denominazione di origine controllata e garantita per tutto il prodotto.

Nel caso di rivendicazione di una “Vigna” non può essere effettuato nessun tipo di arricchimento.
Il vino a denominazione di origine controllata e garantita “Brunello di Montalcino” deve essere sottoposto a un periodo di affinamento di almeno due anni in contenitori di rovere di qualsiasi dimensione.

Il vino a denominazione di origine controllata e garantita “Brunello di Montalcino” non può essere immesso al consumo prima del 1° gennaio dell’anno successivo al termine di cinque anni calcolati considerando l’annata della vendemmia.
Il vino a denominazione di origine controllata e garantita “Brunello di Montalcino” può portare come qualificazione la dizione “Riserva” se immesso al consumo successivamente al 1° gennaio dell’anno successivo al termine di sei anni, calcolati considerando l’annata della vendemmia, fermi restando i minimi di due anni di affinamento in contenitori di rovere e di sei mesi in bottiglia.

Le date dell’inizio e della fine del periodo di affinamento in contenitori di rovere, devono essere documentate con relative annotazioni sui registri di cantina.
Il prodotto in affinamento in contenitori di rovere può essere trasferito in altri recipienti durante il periodo di affinamento. Detti trasferimenti dovranno comunque essere documentati sui registri di cantina, in modo che dagli stessi risulti evidente l’effettuazione dei due anni di affinamento in contenitori di rovere.

Fermo restando l’affinamento in contenitori di rovere, si potrà tenere il 6% di vino dell’annata in affinamento, in contenitori diversi da usarsi esclusivamente per colmature.
Il vino a denominazione di origine controllata e garantita “Brunello di Montalcino”, prima dell’immissione al consumo, deve essere sottoposto ad un periodo di affinamento in bottiglia di almeno quattro mesi e di almeno sei mesi per il tipo riserva.
Il periodo di affinamento in bottiglia deve essere documentato con relative annotazioni sui registri di cantina

Il vino a denominazione di origine controllata e garantita “Brunello di Montalcino” può essere designato per scelta di cantina, nel rispetto del relativo disciplinare di produzione, con la denominazione di origine controllata “Rosso di Montalcino”, ferma restando comunque la resa ad ettaro prevista per il “Brunello di Montalcino”.

Le operazioni di vinificazione, conservazione, affinamento in legno, affinamento in bottiglia e imbottigliamento, devono essere effettuate nella zona di produzione definita all’art. 3.

Art. 6
Il vino a denominazione di origine controllata e garantita “Brunello di Montalcino” all’atto dell’immissione al consumo deve rispondere alle caratteristiche di seguito esposte:
colore: rosso rubino intenso tendente al granato;
odore: caratteristico e intenso;
sapore: asciutto, caldo, un po’ tannico, robusto, armonico,
persistente;
titolo alcolometrico volumico totale minimo: 12,50% vol.;
acidità totale minima: 5,0 g/l;
estratto secco netto minimo: 24,0 g/l.
Le partite da qualificare con la dizione “Riserva” devono essere separate sui registri obbligatori di cantina entro il 31 dicembre del quinto anno, calcolato considerando l’annata della vendemmia.

Art. 7
Il vino a denominazione di origine controllata e garantita “Brunello di Montalcino” deve essere immesso al consumo in bottiglie di una delle seguenti capacità: litri 0,375; litri 0,500; litri 0,750; litri 1,500; litri 3,000; litri 5,000.

Le bottiglie devono essere di tipo “Bordolese”, di vetro scuro e chiuse con tappo di sughero.
Sono vietati il confezionamento e l’abbigliamento delle bottiglie con caratterizzazioni di fantasia o comunque non consone al prestigio del vino.

Sulle bottiglie contenenti il vino a denominazione di origine controllata e garantita “Brunello di Montalcino” deve sempre figurare l’indicazione dell’annata di produzione delle uve.
E’ vietato usare, insieme alla denominazione “Brunello di Montalcino”, qualsiasi qualificazione aggiuntiva diversa da quelle previste dal presente disciplinare di produzione, ivi compresi gli aggettivi “Extra”, “Fine”, “Scelto”, “Selezionato”, “Superiore”, “Vecchio” e similari.
E’ consentito, in sede di designazione, l’uso di indicazioni che facciano riferimento a nomi, ragioni sociali, marchi privati, non aventi significato laudativo e tali da non trarre in inganno.
Le indicazioni tendenti a specificare l’attività agricola dell’imbottigliatore quali “Viticoltore”, “Fattoria”, “Tenuta”, “Podere”, “Cascina” e altri termini similari, sono consentite in osservanza alle disposizioni CE e nazionali in materia.

Art. 8
Ai fini dell’utilizzazione della denominazione di origine controllata e garantita “Brunello di Montalcino” il vino deve essere sottoposto alle analisi chimico fisiche e organolettiche previste dall’articolo 13 della legge10 febbraio 1992, n. 164. L’imbottigliamento delle partite giudicate idonee deve avvenire nei termini previsti dalle norme in materia.

Qualora venga rivendicata una “Vigna”, la partita relativa deve essere presentata separatamente per l’esame chimico fisico e organolettico di cui alla normativa vigente.

Qualora venga usata la qualificazione “Riserva”, la partita relativa deve essere presentata separatamente per l’esame chimico fisico e organolettico di cui alla normativa vigente.)

Per ulteriori chiarimenti
www.consorziobrunellodimontalcino.it

 

Puoi scaricare il Disciplinare di produzione del Brunello Di Montalcino facendo clic sul Logo del Consorzio qui sotto:

Logo del Consorzio del Vino Brunello Di Montalcino.

 

Brunello di Montacino Famoso nel mondo!

Oggi ormai al 2020 con oltre 130 anni di storia(Biondi Santi 1888 bottiglia più vecchia esistente), il Brunello di Montalcino conosce una terza giovinezza di attenzione mondiale facendolo posizionare trai primi, se non il primo vino italiano più famoso nel mondo.

In buona parte responsabili del grande successo planetario, oltre alla sua bontà indiscussa, sono i fratelli Mariani che grazie al fatto di essere importatori di vino negli USA, hanno dato davvero una grande spinta al caro vino di Montalcino negli ultimi venti anni di fine secolo.

Arrivato nel terzo millennio il Brunello ha smesso di essere un vino buono per tentare grazie ad alcuni produttori di essere il più buono che c’è in assoluto!

Pian Dell’Orino, Cupano, Casanova di Neri, Salvioni e altre aziende hanno fatto un paio di passi indietro per ripartire da terra, anzi per partire dal terreno.

Nuove selezioni, clonature, analisi dei migliori terreni, cernita manuale degli acini da vinificare, riduzione notevole dell’uva prodotta in vigna rispetto ai già bassi livelli di produzione massiama per ettaro del disciplinare visto poco sopra.

 

Brunello Di Montalcino: rubare il primo posto alla Francia?

John Oliver mostra a video bottiglia brunello di montalcino dei Barbi

L’immagine qui sopra è presa dal programma Last Week Tonight condotto da John Oliver.

Dovendo fare un paragone gags usa un vino che conosce bene e che tutti possono identificare come di valore, del vino pregiato:

qualche anno fa magari avrebbe messo uno champagne o un Rosso francese proveniente da Bordeaux

Oggi eccolo usare una vecchia bottiglia di Brunello Di Montalcino prodotta dalla storica azienda dei Barbi.

 

Continua…