Vista degli Horti leonini: giardino rinascimentale a San Quirico D'Orcia.
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Horti Leonini: Giardini all’Italiana in San Quirico D’Orcia

Horti Leonini Sorti intorno al 1581 su un ‪terreno che Francesco I de’ Medici aveva‪ donato a Diomede Leoni, prendono il nome dal loro ‪proprietario.

Gli Horti hanno mantenuto fino ad oggi la struttura originaria ed essendo quindi uno dei rari giardini all’italiana ancora esistenti che non hanno subito nei secoli cambiamenti strutturali.

Horti Leonini verdi forme…

Il giardino all’italiana disegna nel territorio con piante sempreverdi forme geometriche che affascinano e rilassano chi vi cammina seguendo le sue direttrici per quanto possibili speculari.

In mezzo a queste verdi forme curate dall’uomo per mantenere la loro geometria e pulizia si tiene ogni anno un’importante mostra di scultura dal significativo nome:

Forme nel Verde.

Nomi della scultura mondiale anche molto importanti hanno accettato di buon grado di esporre in questo angolo di pace e bellezza.

 

Horti Leonini la forma e la sostanza…

L’entrata principale agli Horti Leonini si trova nell’angolo Est-SudEst della piazza principale di San Quirico D’Orcia, con la chiesa della Madonna sul lato praticamente opposto agli Horti.

L’entrata principale è anche il punto più stretto dell’intero giardino, dato che con angoli acuti le piante vanno a terminare a pochi metri dall’ingresso.

La visione per chi vi entra la prima volta lascia senza fiato:

La geometria delle piante si apre, si spande, si allarga fino a riempire la vista ed il cuore.

Davanti come un chiaro invito a non avere paura a proseguire ecco una larga strada centrale che i più andranno a percorrere.

Non è l’unica opzione:

a destra come a sinistra strade laterali più strette possono portare ai soliti punti con qualche passo in più e di sicuro con maggiore talvolta benvoluta solitudine.

Tutte le strade portano al centro degli Horti Leonini.

Meno di 50 metri lungo la via principale ed ecco una grande statua umana con piedistallo già di suo alto più di una persona.

Quadrivia che riunisce chi viene dall’entrata, dalla direzione opposta e chi dopo aver seguito per un po’ le vie laterali converge verso il centro, verso il baricentro degli Horti Leonini.

Noi che idealmente veniamo dall’entrata principale proseguiamo iritti per altri 30-50 metri ed ecco l’inizio di un piccolo boschetto, al cui centro proprio davanti a noi si dipana una lunga ed irta scalinata.

Consigliato dopo dieci-quindici scalini saliti fermarsi e girarsi per guardare l’intera struttura degli Horti Leonini da un punto elevato che ne magnifica la bellezza intrinseca.

Horti Leonini. siamo arrivati in cima…

Finito di salire la lunga scala che passa sotto un vero e proprio “tunnel” di alberi del boschetto eccoci passare improvvisamente in uno spazio grande, aperto e vuoto.

Spazio aperto con piante intorno ad esso eccetto che su di un lato dove vi è l’entrata secondaria e la restante base di una torre fatta saltare dai tedeschi prima di andarsene dalla Valdorcia negli ultimi anni della seconda guerra mondiale.

In questo spazio si tiene ogni anno a Giugno la rievocazione storica del passaggio di Barbarossa a San Quirico D’Orcia, con una gara di tiro con l’arco dove le quattro contrade si sfidano.

Attraversando lo spazio vuoto e dirigendosi verso Est le mura difensive medioevali si prono e vi è una terrazza panoramica da urlo.

lo sguardo si estende così tanto e con tanta bellezza da far male:

l’intera Val D’Orcia, Pienza, la Rocca d’Orcia, il Monte Amiata, i lontani appennini centrali, sembra non finire mai quanto si può vedere…

Vi consiglio una chiara giornata come dopo un temporale o acquazzone che ha ripulito l’aria da foschia e particelle che impediscono il vedere appieno questo angolo di Toscana unico.

 

Horti Leonini e CantinaOsenna.com

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