Investire nel Vino 2018: il fascino delle 3B, Brunello, Barolo, Bolgheri
Vino Pregiato

Investire nel Vino 2018-2019:
il fascino delle 3B, Brunello, Barolo, Bolgheri

Investire nel vino, che storia è mai questa penseranno molti italiani che conoscono solo due tipi di investimento per i loro risparmi:

  • il tranquillo e sicuro mattone
  • il rischioso e poco tranquillo mercato azionario.

Investire nel Vino pregiato:

solo i Bitcoin battono The Wine!

Negli ultimi dieci anni il rendimento medio annuo di chi ha investito in bottiglie di vino importanti, da collezione ed investimento ha avuto il secondo miglior reddito in assoluto.

L’oro è salito?

Il vino pregiato è salito ancora di più!

La borsa americana ha distribuito buoni guadagni a chi vi ha investito?

Le bottiglie importanti si sono rivalutate ben di più di qualsiasi indice azionario.

Vino da collezione batte tutti meno uno!

Solo gli ormai leggendari guadagni sulla rivalutazione dei Bitcoin sono riusciti a battere il ritorno economico di chi ha scelto di investire sul nettare degli dei: il vino!

Investire nel Vino pregiato o sui Bitcoin allora?

Diceva il defunto Gianni Agnelli, grande amante delle cose buone:

preferisco investire in vino che in azioni quotate in borsa:

il vino se proprio andasse male l’investimento me lo posso bere, con le azioni non ci posso fare niente!

Difficilmente chi investe nel vino lo fa solo per investimento, c’è sempre una parte personale, un amore per il vino, per i sapori che la terra trasformata dalla vite e rifinita in cantina riesce a produrre.

 

Voglio investire nel vino ma non so assolutamente niente:

cosa devo comprare?

L’inesperienza può essere un handicap, ma pure un vantaggio:

meno ne sai e più sarai libero da pregiudizi, vini del cuore e quant’altro non strettamente collegato all’investire in modo oculato sul liquido preferito da Bacco.

Va fatta una prima grande distinzione:

  • Vini di pregio italiani

  • Grandi vini francesi

  • Champagne ed altre categorie particolari.

 

Meglio buttarsi sui grandi vini d’oltralpe?

La Francia è stata per lungo tempo il sinonimo stesso dei grandi vini da collezione e da investimento.

Avremo quindi alcuni Vantaggi a comprare i miglior quotati nettari francesi:

  • Facile reperibilità

  • Facile monetizzazione delle bottiglie se dovessimo decidere in tal senso.

  • Prezzi abbastanza chiari in base ad annate e produttori.

Château Margaux 1er Grand Cru Classe AOC 2010 –

C’è sempre un risvolto meno positivo in qualsiasi cosa si faccia:

  • essendo i prezzi già alti in un mercato maturo è difficile quando non impossibile comprare bene.
  • La rivalutazione annua anche per le migliori etichette è sempre limitata, se costa 5000 può andare a 5500, a volte anche seimila, ma sarà difficile duplichi o triplichi il prezzo in poco tempo!
  • Necessaria abbondanza di capitali per investire su di essi e diversificare un attimo nei vari settori e produttori-aziende.

 

Investire nel vino di aziende italiane

Nel fare il vino l’Italia non è seconda a nessuno, pur con regole sulla vinificazione 10-100 volte più strette di quelle francesi o Californiane.

IL belpaese è in notevole ritardo sui cugini vinaioli di Francia, ma grazie all’impegno di molti piccoli e grandi produttori italiani finalmente qualcosa si smuove.

I tre grandi vini rossi che trainano l’ascesa delle etichette italiane iniziano tutti con la stessa lettera.

Il fascino delle tre B:

  • Brunello

  • Bolgheri

  • Barolo

In base alle proprie inclinazioni di gusto sul vino si può scegliere una-due di queste B, oppure anche tutte e tre.

Ai neofiti il consiglio è di partire con una tipologia e arricchirla di un’altra solo quando sono stati bevuti un po’ di bicchieri di conoscenza.

Le prime mosse vanno nella direzione di aziende famose, abbastanza ben quotate e con prezzo medio, tra i 50 e i 200 euro massimo.

Comprare bottiglie di scarso valore da pochi euro, sperando che nel giro di pochi anni diventino il nuovo Masseto è utopia e scarsa conoscenza di come funziona il mondo in generale e quello del vino in particolare.

Investire nel Brunello di Montalcino

Orientarsi tra le oltre 200 aziende registrate come produttrici di Brunello non è cosa immediata per un neofita, vediamo quindi alcune bottiglie su cui andare sul sicuro.

Biondi Santi Brunello di Montalcino Riserva

Biondi – Santi – Brunello Di Montalcino 2004 Biondi – Santi – Brunello Di Montalcino Riserva 2006 

Va bene anche il Brunello “standard”, però il riserva tende ad essere più ricercato e con quotazioni che ripagano con interessi alti la piccola maggiore spesa iniziale di aver preso la Riserva.

La proprietà Biondi Santi non produce Brunello nelle annate che non ritiene sufficientemente buone per creare un prodotto di alto livello, quindi i problema di non prendere annate poi invendibili si riduce di molto.

I recenti problemi societari-finanziari non hanno fatto un gran bene alle quotazioni, quindi per investimento preferire bottiglie con qualche anno già sul collo.

Ancora meglio se come detto all’inizio si sceglie bordolesi di qualche anno e Riserva.

 

Casanova di Neri

Un’azienda capace di fare ripetutamente vini 100/100 per Wine Spectator è da avere in cantina il prima possibile e con varie bottiglie/annate.

Scegliere se possibile e si riesce a trovarle le annate 100/100 o quelle vicine come punteggio:

Il Brunello di Montalcino Neri è già salito di prezzo ma ha ancora molto spazio verso l’alto se continua su questi livelli di eccellenza qualitativa.

Cerretalto è l’etichetta di Brunello su cui puntare, qualora fosse troppo cara si può prendere in alternativa Tenuta Nuova come Brunello su cui investire.

Casanova di Neri produce anche varie bottiglie grande formato fino ad arrivare alla Mathusalem da ben sei litri.

casanova di neri: magnum-brunello-di-montalcino-tenuta-nuova-docg-in-cassa-legno_ Casanova Di Neri “Tenuta Nuova” Brunello Di Montalcino 2012 – 6 lt Mathusalem

Prezzi ancora ben al di sotto dei mille euro, qualcuno potrebbe farci un pensierino…

Disponibili come Tenuta Nuova e qualcosa anche come Cerretalto sempre sul nostro wine-shop.

Infine una menzione d’onore per un vino Toscana I.G.T. sempre di Casanova di Neri che potrebbe riservare qualche bella sorpresa a chi ha comprato varie bottiglie:

Pietradonice.

Siro Pacenti con l’etichetta “Vecchie Vigne”

La collocazione geografica dell’azienda frammentata porta a notevoli diversità tra una vigna e l’altra, quindi noi andremo a preferire il vino prodotto sotto il nome di “Vecchie Vigne”.

Anche per Siro Pacenti l’idea Brunello Riserva è da tenere in considerazione di acquisto.

Siro Pacenti Riserva 2012 Brunello Di Montalcino Siro Pacenti Brunello Di Montalcino Riserva 2007 –

 

Valdicava Brunello Madonna del Piano Riserva

Valdicava è una di quelle aziende che segue la propria filosofia, non segue le mode, non si adegua ai trend dominanti:

fa il vino e lo sa fare bene, questo è sufficiente!

Selezionare del vino su cui investire ad etichetta Valdicava è ardua scelta, non perché manchi materiale, è il contrario, ogni bottiglia è un piccolo tesoro da tenere in cantina almeno in numero di 3-6 bottiglie.

Madonna del Piano Riserva Brunello di Montalcino:

Quando non si può comprare tutto sempre meglio prendere il top delle produzioni, come lo è la riserva di Madonna del piano.

Valdicava Brunello Madonna Del Piano Riserva 2010 Valdicava Brunello Madonna Del Piano Riserva 2010

Con un 2010 Riserva non puoi sbagliare, il prezzo non è dei più leggeri ma la qualità si paga e qui ce ne è veramente tanta:

provatelo e poi mi direte.

Come sopra menzionato anche il “semplice” Brunello è ottimo per l’azienda Valdicava sia per bere come in un’ottica di rivalutazione futura.

Valdicava Brunello Di Montalcino 2010 Valdicava Brunello Di Montalcino 2010

Ho messo solo l’annata 2010 per non appesantire troppo il post, ma nel negozio vi sono altre annate meritevoli, sia di riserva che di Brunello delle annate.

 

Salvioni Brunello di Montalcino ultima etichetta ma di certo non ultimo arrivato!

Tra le aziende a forte impatto nel recente sviluppato mercato del vino da investimento e da collezione Salvioni si è fatto ormai una sua posizione già da alcuni anni, basta vedere il prezzo di annate non tanto lontane:

Salvioni Brunello di Montalcino 2012 Salvioni Brunello di Montalcino 2010

Per il 2010 le quotazioni sono già salite e la bottiglia diventa più rara ogni giorno che passa, anche sul negozio di Osenna Wine ne è rimasta una sola, nonostante la buona scorta che avevamo comprato.

Meno spinte nei prezzi le annate 2011, 2012, 2013, ma non per questo meno richieste, non ne rimane che una mezza dozzina per anno nella nostra cantina climatizzata.

Ecco qui sotto l’inserzione della più recente la 2013:

Salvioni Brunello di Montalcino 2012 Salvioni 2013: Brunello di Montalcino

 

 

Investire nel Vino: Brunello di Montalcino

Le aziende su cui investire a Montalcino non sono finite con questo breve excursus, ma salvo conoscenza diretta ed approfondita del mercato è bene non osare troppo e rimanere sui nomi che vendono, che producono vini di qualità eccelsa e quindi aumentano di prezzo con il passare degli anni.

Per informazioni non esitate a contattare via chat in tempo reale Federico che saprà consigliarvi al meglio su quali vini di montalcino puntare in base alle vostre specifiche esigenze.

La chat la trovate attiva in tempo reale in basso a destra del vostro schermo con questo orari:
Mattina 10:30 fino alle 13:00
Pomeriggio ore 15:00 fino alle 19:45
Sei giorni a settimana escluso il Mercoledì.
Basta un semplice click sull’icona verde in basse e sia pre il form per scrivere a Federico

 

 

Investimenti liquidi di colore rosso rubino:

Barolo vino Italiano

Ho un debole per questa tipologia, il Barolo mi affascina, mi incuriosisce e mi piace, pur non avendone bevuti molti(il mio fegato mi ha appena segnalato con una fitta che non è d’accordo su quanti ne ho bevuti).

Posso dire di avere un debole per i grandi Baroli con forte e chiara struttura, dai sapori inconfondibilmente da uomo.

Il Barolo è un ottimo vino per investire, dato che regge bene il lungo ed il lunghissimo invecchiamento fattore essenziale per poter anche solo pensare di investire su qualcosa che si trasforma nel tempo

Se un vino dopo 2 anni non è più buono da bere che razza di investimento è?

Devo comprarlo oggi e sperare che aumenti di valore in pochi mesi?

Ma non scherziamo, i grandi vini su cui si investe hanno tutti una resistenza al lungo invecchiamento enorme.

Quale barolo comprare, quali casse di vino piemontese mettere in cantina?

 

Barolo Giacomo Conterno

Chi se non Conterno merita la posizione d’apertura quando si parla di Barolo d’eccellenza, di qualcosa che trascende il normale e sconfina in qualcosa più vicino all’arte, al sublime.

Sono oltre 100 anni che la cantina Giacomo Conterno è stata fondata, è infatti il 1900 quando Giacomo comincia a Monforte d’Alba la sua attività.

Nel 1912 suo figlio Giovanni inizia ad imbottigliare il Barolo in un’epoca in cui il vino era venduto sfuso ovunque per il 99% ed oltre.

Nell’anno 1974 viene acquistata a Serralunga D’Alba la vigna Cascina Francia, oltre 10 ettari di terreno ottimale per la produzione di varietà come il Nebbiolo e il Barbera.

Giacomo Conterno Barolo Francia 2012 Giacomo Conterno Barolo Francia 2012

Eccolo qua il Giacomo Conterno 2012 Cantina Francia!

Pur essendo relativamente recente le bottiglie stanno scomparendo a vista d’occhio per nascondersi o nella gola di buoni bevitori o nelle cantine climatizzate degli investitori più saggi ed avveduti che non si fanno certo scappare un prodotto di livello così alto.

 

Barolo Luciano Sandrone

Barolo eccellente quello di Luciano Sandrone, nelle due declinazioni che l’azienda produce per il Barolo

Luciano Sandrone Le Vigne Barolo 2011 Luciano Sandrone Le Vigne Barolo 2011

 

Ancora più prestigioso il crù proveniente dal vigneto ai piedi della collina Cannubi da cui prende il nome.

Luciano Sandrone Cannubi Boschis Barolo 2011 Luciano Sandrone Cannubi Boschis Barolo 2011

 

Al momento il Barolo Cannubi Boschis è leggermente in vantaggio come appetibilità per collezionisti ed investitori, ma il Barolo le Vigne gli si avvicina ogni anno di più, in un circolo virtuoso del superare se stessi anno dopo anno in qualità ed unicità.

 

Barolo La Spinetta

I produttori del prezioso liquido rosso piemontese sono molti, ma a fare un Barolo con la B enorme, di prestigio, classe e bontà sono molto di meno, ma Osenna Wine ce li ha.

I fratelli Rivetti Carlo Bruno e Giorgio succeduti alla guida dell’azienda fondata dal nonno Giovanni scelgono un anno emblematico per la prima produzione del loro prodotto di punta, il Barolo Campè.

Inizio secolo, inizio millennio, il 2000 è la nuova strada del Barolo Spinetta:

La Spinetta Barolo Campè 2010 - Cantina Osenna La Spinetta Barolo Campè 2010

Al momento in cui scrivo CantinaOsenna.com ne ha ancora due rare bottiglie di questo splendido vino che regala soddisfazioni a chi vi investe e lascia sensazioni unche a chi se lo compra per bere.

 

La Spinetta Barolo Garretti 2010

La Spinetta dopo il successo del Campè e grazie all’acquisto negli anni intorno il cambio millennio di altri terreni e vigneti, inizia a produrre un altro barolo che si sta facendo la sua strada nel mondo del Luxury Wine.

Siamo ancora lontani dai livelli di prezzo del Campè, un po’ meno lontani con la qualità, ma visto chi lo produce è un vino possiamo dire emergente sotto i 50 euro da tenere d’occhio e che non rimarrà a lungo sotto i 50 secondo Osenna Wine.

La Spinetta Barolo Garretti 2010 La Spinetta Barolo Garretti 2010

Ho controllato ve ne sono solo 3 Bottiglie rimaste per la vendita, quindi se qualcuno vuole acquistarle meglio che si sbrighi, potrebbe non trovarcene più nessuna!

 

Bolgheri

I cipressi che a Bólgheri alti e schietti
Van da San Guido in duplice filar,

Il Carducci nella sua poesia “Davanti San Guido” immortala per sempre questa immagine di strada Toscana delimitata da Cipressi da ambo i lati(in duplice filar).

Seppur a lui parevano immortali questi cipressi erano stati piantati solo sette anni prima della sua nascita.

Volete sapere chi li aveva messi i cipressi in “Duplice Filar” che vanno?

Il Conte Guido Alberto della Gherardesca nel 1828 ordina ai suoi operi la messa a dimora dei cipressi lungo la strada che oggi è la strada provinciale bolgherese:

circa cinque Km di strada rettilinea con circa duemila cipressi a delimitarne il percorso.

Dal duplice filar di cipressi ai molteplici filari delle viti famose nel mondo…

Sassicaia, Ornellaia, Guado al Tasso, Paleo, Grattamacco, l’elenco è lungo ed i vini al top della produzione vitivinicola italiana che compete nel palcoscenico del vino da investimento-collezione-luxury wine.

Ti sembra manca qualcosa dall’elenco sopra?

Sicuro che non manca niente?

Masseto, come poter non mettere il Masseto quando si parla di Bolgheri e di Investire nel vino pregiato:

non solo non posso fare a meno di metterlo, ma lo devo mettere al primo posto che si è conquistato a forza di prezzi in forte ascesa ed una qualità ineccepibile negli anni.

Altro fattore a suo favore la sempre problematica e difficile reperibilità delle bottiglie in numero superiore ad una, cosa questa che fa schizzare sempre il valore verso nuove vette mai raggiunte prima(star trek docet).

Partiamo con un vino storico ormai leggendario tra gli appassionati di vino:

Investire nel Vino 2018: il fascino delle 3B, Brunello, Barolo, Bolgheri Masseto 2001 Tenuta Dell’Ornellaia

Leggenda che CantinaOsenna.com ha disponibile e che vende in trattativa riservata solo ai suoi migliori clienti amici del Club Osenna Wine.

Investire nel Vino 2018: il fascino delle 3B, Brunello, Barolo, Bolgheri Tenuta Dell’Ornellaia “Masseto”2013

Ma si, anche un Masseto 2013 va bene uguale per fare uno spuntino veloce con pane fresco, affettati leggermente piccanti e due fegatelli conservati nello strutto…

Parlando di rarità, di numero di bottiglie prodotte a livelli ridicoli non possiamo lasciare nascosta una chicca come questa che Osenna Wine grazie alle buone mosse del suo FrontMan Federico è riuscita ad avere:

Ornellaia Bianco 2015 I.G.T: Tenuta Dell'Ornellaia - Osenna- Ornellaia Bianco 2015 I.G.T: Tenuta Dell’Ornellaia

Già proprio così Osenna Wine ha varie bottiglie del Bianco prodotto da Ornellaia che per favore aiutami a dire

rarissimo ed introvabile!”.

 

Ora che abbiamo visto i pezzi da novanta vediamo quelli da 89,999 periodico…

Ornellaia: Masseto ed il bianco sono introvabili, ma altri grandi vini ci sono!

Ornellaia Bolgheri Superiore 2014 Magnum Ornellaia Bolgheri Superiore 2014 Magnum

Comprare le Magnum è sempre una buona idea quando si investe in grandi vini, in bottiglie da collezione:

  • ne vengono fatte poche

  • si conservano meglio nel medio lungo periodo

  • molti che acquistano non le rivendono per ragioni personali(anniversari, date da ricordare ecc.).

  • chi acquista le vecchie Magnum per eventi o feste guarda poco al prezzo(come sopra ma le comprano da chi già le ha).

Le Magnum sono ottime per investire sul vino, non da meno sono le edizioni celebrative o le cassette, sempre of course in numero limitato, come ad esempio questa sotto che Osenna come sempre ha nella sua enoteca climatizzata in Val D’Orcia.

Ornellaia Bolgheri Superiore Vendemmia Artista Cassetta 6 Bottiglie "Il Carisma" 2015 Ornellaia Bolgheri Superiore Vendemmia Artista Cassetta 6 Bottiglie “Il Carisma” 2015

Osenna grazie alla Lungimiranza di Federico vera anima di Osenna Wine non ha solo la versione “il Carisma 2015”, ha nei suoi preziosi scaffali riparati da luce, caldo, umidità, anche “Essenza 2014”:

Ornellaia Bolgheri Superiore Vendemmia Artista Cassetta 6 Bottiglie L'Essenza 2014 Ornellaia Bolgheri Superiore Vendemmia Artista 6 Bottiglie L’Essenza 2014

Federico ama stupire ed infatti ecco saltare fuori anche la vendemmia artista “2012 L’Incanto”:

Tenuta Dell'Ornellaia Bolgheri Superiore Vendemmia Artista Cassetta 6 Bottiglie "L'Incanto" 2012 Tenuta Dell’Ornellaia Bolgheri Superiore Vendemmia Artista Cassetta 6 Bottiglie “L’Incanto” 2012

 

Veramente dei gran bei pezzi e soprattutto rari come un vigile che ti regala i soldi invece che toglierteli!

Per chi più a suo agio con il formato classico da 0,750Lt nessun problema, Osenna Wine ce lo ha, potete vederlo ed acquistarlo qui:

Ornellaia 2015: Bolgheri superiore Tenuta Dell’Ornellaia Bolgheri Superiore ” Ornellaia” 2015

Oppure andando più indietro nel tempo qui:

Ornellaia 2015: Bolgheri superiore Tenuta Dell’Ornellaia Bolgheri Superiore “Ornellaia” 2009

Ci sono anche altre annate ma non voglio monopolizzare Bolgheri con la Tenuta dell’Ornellaia, aggiungo solo per coloro che amano bere bene ma spendere poco, Ornellaia ha un vino perfetto per loro:

Tenuta Dell'Ornellaia " Le Volte" Toscana I.G.T 2016 Tenuta Dell’Ornellaia ” Le Volte” Toscana I.G.T 2015

Of course salvo accadimenti imprevedibili scordatevi le rivalutazioni degli altri vini pregiati della Tenuta dell’Ornellaia.

 

Marchesi Antinori Tenuta Guado al Tasso

Antinori non scherza mai quando si parla di vino, del resto è la terza azienda italiana dopo Cantine Riunite GIV e Caviro:

bronzo per grandezza ma la prima per ROI sul vino in Italia.

Cosa diavolo è il ROI?

Ritorno sul Capitale Investito, in poche parole quanto guadagni in rapporto a quanto spendi, più il numero è alto più sei efficiente e stai guadagnando di più spendendo meno soldi!

Antinori ha uno strabiliante 25%  di redditività!

Lasciamo perdere quanto reddito hanno i Marchesi A. e vediamo come fare a guadagnare noi investendo in vino di pregio che si rivaluta con il passare del tempo.

Matarocchio 2011: Marchesi Antinori Tenuta Guado Al Tasso Marchesi Antinori Tenuta Guado Al Tasso “Matarocchio” Toscana I.G.T 2011

Vino d’eccellenza questo Matarocchio 2011: prezzo non dei più leggeri, ma la rarità e l’eccellenza si pagano e ci ripagano con gli interessi sempre!

 

Questo articolo sul vino su cui investire è in continuo e costante aggiornamento:

vero che con il vino ci vuole pazienza per vedere i frutti della vite  o della rivalutazione delle nostre bottiglie in cantina, ma comunque i vini sono tanti, quindi qualche cambiamento c’è abbastanza di frequente…

 

Vuoi vedere altri vini pregiati?

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