Investire nel Vino 2018: il fascino delle 3B, Brunello, Barolo, Bolgheri
Osenna Wine, Vino Pregiato

Investire nel Vino No Tax 2020:
il Fascino delle 3B, Brunello, Barolo, Bolgheri

Investire nel vino, che storia è mai questa penseranno molti italiani che conoscono solo due tipi di investimento per i loro risparmi:

  • il tranquillo e sicuro mattone(molto meno sicuro di 20 anni fa).
  • il rischioso e poco tranquillo mercato azionario(italiano in particolare).

 

Investire nel Vino pregiato:

solo i Bitcoin battono The Wine!

Negli ultimi dieci anni il rendimento medio annuo di chi ha investito in bottiglie di vino importanti, da collezione ed investimento ha avuto il secondo miglior ritorno percentuale in assoluto.

Ad esempio uno dei migliori investimenti 2015 è stato ed è comprare bottiglie di tale vendemmia, visto che si avvia ad entrare diritta e diretta nell’Olimpo delle annate straordinarie per il Vino di qualità toscano e non solo.

L’oro è salito?

Il vino pregiato è salito ancora di più!

La borsa americana ha distribuito buoni guadagni a chi vi ha investito?

Le bottiglie importanti si sono rivalutate ben più di qualsiasi indice azionario.

Vino da collezione batte tutti meno uno!

Solo gli ormai leggendari guadagni sulla rivalutazione dei Bitcoin sono riusciti a battere il ritorno economico di chi ha scelto di investire sul nettare degli dei:

il vino pregiato di grande qualità e prestigio!

Investire nel Vino pregiato o sui Bitcoin allora?

Diceva il defunto Gianni Agnelli, grande amante delle cose buone:

preferisco investire in vino che in azioni quotate in borsa:

il vino se proprio andasse male l’investimento me lo posso bere, con le azioni non ci posso fare niente!

Difficilmente chi investe nel vino lo fa solo per investimento, c’è sempre una parte personale, un amore per il vino, per i sapori che la terra trasformata dalla vite e rifinita in cantina riesce a produrre.

 

Voglio investire nel vino ma non so assolutamente niente:

Cosa devo comprare?

L’inesperienza può essere un handicap, ma pure un vantaggio:

meno ne sai e più sarai libero da pregiudizi, vini del cuore e quant’altro non strettamente collegato all’investire in modo oculato sul liquido preferito da Bacco1.

Va fatta una prima grande distinzione:

  • Vini di pregio italiani

  • Grandi vini francesi

  • Champagne ed altre categorie particolari.

 

Meglio buttarsi sui grandi vini d’oltralpe?

La Francia è stata per lungo tempo il sinonimo stesso dei grandi vini da collezione e da investimento.

Avremo quindi alcuni Vantaggi a comprare i miglior quotati nettari francesi:

  • Facile reperibilità

  • “Facile” monetizzazione delle bottiglie se dovessimo decidere in tal senso.

  • Prezzi abbastanza chiari in base ad annate e produttori.

Château Margaux 1er Grand Cru Classe AOC 2010 –

C’è sempre un risvolto meno positivo in qualsiasi cosa si faccia:

  • essendo i prezzi già alti in un mercato maturo è difficile quando non impossibile comprare bene.
  • La rivalutazione annua anche per le migliori etichette è sempre limitata, se costa 5000 può andare a 5500, a volte anche seimila, ma sarà difficile duplichi o triplichi il prezzo in poco tempo!
  • Necessaria abbondanza di capitali per investire su di essi e diversificare un attimo nei vari settori e produttori-aziende.
  • Un Petrus, uno Chateau Margaux si vendono senza problemi, ma per spuntare prezzi alti e stellari ci vuole un po’ di tempo visto che sono svariate migliaia di euro quelli di cui parliamo!

 

Investire nel vino di aziende italiane

Nel fare il vino l’Italia non è seconda a nessuno, pur con regole sulla vinificazione 10-100 volte più strette di quelle francesi o Californiane.

Il belpaese era in notevole ritardo sui cugini vinaioli di Francia, ma grazie all’impegno di molti piccoli e grandi produttori italiani finalmente qualcosa si smuove.

I tre grandi vini rossi che trainano l’ascesa delle etichette italiane iniziano tutti con la stessa lettera.

Il fascino delle tre B:

  • Brunello

  • Bolgheri

  • Barolo

In base alle proprie inclinazioni di gusto sul vino si può scegliere una-due di queste B, oppure anche tutte e tre.

Ai neofiti il consiglio è di partire con una tipologia e arricchirla di un’altra solo quando sono stati bevuti un po’ di bicchieri di conoscenza.

Meglio ancora affidarsi a servizi seri di consulenza specializzati in questo settore, oppure chiedere al nostro Front-Man della Cantina Osenna al numero di telefono 0577-898107.

Le prime mosse vanno nella direzione di aziende famose, abbastanza ben quotate e con prezzo medio, tra i 50 e i 200 euro massimo.

Comprare bottiglie di scarso valore da pochi euro, sperando che nel giro di pochi anni diventino il nuovo Masseto è utopia e scarsa conoscenza di come funziona il mondo in generale e quello del vino in particolare.

L’Investimento in vino pregiato è senza tasse, ciò che guadagni metti in tasca…

Sembra incredibile anche solo a scriverlo o a dirlo, ma le cose stanno proprio così:

il plusvalore derivato dalle bottiglie di vino da collezione investimento acquistate, viene tassato zero di zero!

Perché il vino o meglio investire e guadagnare in esso non viene tassato come a esempio le rendite finanziarie?

E’ molto semplice, seguimi un attimo che ti rivelo come questo possa accadere in un paese sempre pronto a inventare nuove tasse e balzelli di vario genere come è l’Italia.

Un paio di possibilità, una ufficiale logica e accettata da tutti e una lotta di classe complottista…

  • Non si pagano le tasse sul plusvalore delle bottiglie di vino perché da sempre la compravendita del vino da collezione e investimento è un’esclusiva dei ricchi.

  • Niente tasse sulle bottiglie pregiate di luxury wine perché il vino è un prodotto deteriorabile nel tempo

Scegli quale spiegazione ti sembra la migliore e poi lascia perdere, è la sostanza che conta:

la compravendita di vino da parte di un privato è No Tax!

Attenzione ai numeri però, altrimenti la finanza arriva molto velocemente a bussare alla tua porta.

Vero che non paghi le tasse ma se compri e rivendi 100 o mille bottiglie mese non sei più un privato ma qualcuno che deve aprire un’attività commerciale quanto prima dato che a tali livelli è piena e chiara evasione fiscale.

 

Investire nel Brunello di Montalcino

Orientarsi tra le circa 300 aziende registrate come produttrici di Brunello non è cosa immediata per un neofita, vediamo quindi alcune bottiglie su cui andare sul sicuro.

Biondi Santi Brunello di Montalcino Riserva

Biondi – Santi – Brunello Di Montalcino 2004 Biondi – Santi – Brunello Di Montalcino Riserva 2006

Va bene anche il Brunello “standard”, però il riserva tende ad essere più ricercato e con quotazioni che ripagano con interessi alti la piccola maggiore spesa iniziale di aver preso la Riserva.

La proprietà Biondi Santi non produce Brunello nelle annate che non ritiene sufficientemente buone per creare un prodotto di alto livello, quindi i problema di non prendere annate poi invendibili si riduce di molto.

I recenti problemi societari-finanziari non hanno fatto un gran bene alle quotazioni, quindi per investimento preferire bottiglie con qualche anno già sul collo.

Ancora meglio se come detto all’inizio si sceglie bordolesi di qualche anno e Riserva.

 

Casanova di Neri

Un’azienda capace di fare ripetutamente vini 100/100 per Wine Spectator è da avere in cantina il prima possibile e con varie bottiglie/annate.

Scegliere se possibile e si riesce a trovarle le annate 100/100 o quelle vicine come punteggio:

Il Brunello di Montalcino Neri è già salito di prezzo ma ha ancora molto spazio verso l’alto se continua su questi livelli di eccellenza qualitativa.

Cerretalto è l’etichetta di Brunello su cui puntare, qualora fosse troppo cara si può prendere in alternativa Tenuta Nuova come Brunello di Montalcino della casata Neri su cui investire.

Casanova di Neri produce anche varie bottiglie grande formato fino ad arrivare alla Mathusalem da ben sei litri.

casanova di neri: magnum-brunello-di-montalcino-tenuta-nuova-docg-in-cassa-legno_ Casanova Di Neri “Tenuta Nuova” Brunello Di Montalcino 2012 – 6 lt Mathusalem

Prezzi ancora ben al di sotto dei mille euro, qualcuno potrebbe farci un pensierino…

Disponibili come Tenuta Nuova e qualcosa anche come Cerretalto sempre sul nostro wine-shop.

Infine una menzione d’onore per un vino Toscana I.G.T. sempre di Casanova di Neri che potrebbe riservare qualche bella sorpresa a chi ha comprato varie bottiglie, se come è stato fatto per il Brunello riesce a prendere dei punteggi  vicini ai 100/100:

Pietradonice.

Siro Pacenti con l’etichetta “Vecchie Vigne”

La collocazione geografica dell’azienda frammentata porta a notevoli diversità tra una vigna e l’altra, quindi noi andremo a preferire il vino prodotto sotto il nome di “Vecchie Vigne”.

Anche per Siro Pacenti l’idea Brunello Riserva è da tenere in considerazione di acquisto.

Siro Pacenti Riserva 2012 Brunello Di Montalcino Siro Pacenti Brunello Di Montalcino Riserva 2007 –

Osenna Wine ha già disponibile per l’acquisto alcune bottiglie di Brunello di Montalcino Siro Pacenti annata 2015.

Le bottiglie disponibili su CantinaOsenna.com sono poco più della metà rispetto al normale numero annuale e questo solo grazie agli ottimi rapporti di Osenna con tale azienda.

la maggior parte dei rivenditori, enoteche, ecc ecc, ha ricevuto solo un terzo dello spettante normale numero annuale.

Siro Pacenti Vecchie Vigne 2009 Brunello Di Montalcino Siro Pacenti Vecchie Vigne 2015 Brunello Di Montalcino

 

Valdicava Brunello Madonna del Piano Riserva

Valdicava è una di quelle aziende che segue la propria filosofia, non segue le mode, non si adegua ai trend dominanti:

fa il vino e lo sa fare bene, questo è sufficiente!

Selezionare del vino su cui investire un’etichetta Valdicava è ardua scelta, non perché manchi materiale, è il contrario, ogni bottiglia è un piccolo tesoro da tenere in cantina almeno in numero di 3-6 bottiglie.

 

Madonna del Piano Riserva Brunello di Montalcino:

Quando non si può comprare tutto sempre meglio prendere il top delle produzioni, come lo è la riserva di Madonna del piano.

Valdicava Brunello Madonna Del Piano Riserva 2010 Valdicava Brunello Madonna Del Piano Riserva 2010

Con un 2010 Riserva non puoi sbagliare, il prezzo non è dei più leggeri ma la qualità si paga e qui ce ne è veramente tanta:

provatelo e poi mi direte.

Come sopra menzionato anche il “semplice” Brunello è ottimo per l’azienda Valdicava sia per bere come in un’ottica di rivalutazione futura.

Valdicava Brunello Di Montalcino 2010 Valdicava Brunello Di Montalcino 2010

Ho messo solo l’annata 2010 per non appesantire troppo il post, ma nel negozio vi sono altre annate meritevoli, sia di riserva che di Brunello “standard”.

 

Salvioni Brunello di Montalcino ultima azienda ma di certo non ultimo arrivato!

Tra le aziende a forte impatto nel recente sviluppato mercato del vino da investimento e da collezione Salvioni si è fatto ormai una sua posizione già da alcuni anni, basta vedere il prezzo di annate non tanto lontane:

Salvioni Brunello di Montalcino 2012 Salvioni Brunello di Montalcino 2010

Per il 2010 le quotazioni sono già salite e la bottiglia diventa più rara ogni giorno che passa, anche sul negozio di Osenna Wine ne è rimasta una sola, nonostante la buona scorta che avevamo comprato.

Meno spinte nei prezzi le annate 2011, 2012, 2013, ma non per questo meno richieste, non ne rimane che una mezza dozzina per anno nella nostra cantina climatizzata.

Ecco qui sotto l’inserzione della più recente la 2013:

Salvioni Brunello di Montalcino 2012 Salvioni 2013: Brunello di Montalcino

 

 

Cupano Brunello di Montalcino Biologico

Un precursore con mentori ai massimi livelli possibili:

l’azienda si ritaglia il suo spazio nel competitivo mercato di Vini pregiati seguendo le orme di Henry Jayer di Borgogna, ferreo sostenitore di tre chiari capisaldi nella difficile arte di creare vini ai massimi livelli:

  • Pochi ettari

  • Vino fatto in vigna

  • Zero pesticidi, zero fertilizzanti chimici

Cupano 2010 Brunello di Montalcino Riserva Biologico Cupano Brunello Di Montalcino 2010 Riserva Biologico

 

Pian Dell’Orino Brunello

Altro pezzo da novanta della produzione ilcinese Pian Dell’orino si è ritagliato il suo spazio nel cuore e nelle cantine di molti appassionati del buon vino pregiato, sia esso per bere, vino da collezione od investimento.

A scelta si può acquistare Brunello Vigneti del Versante:

Pian Dell'Orino Vigneti Del Versante Brunello Di Montalcino 2011 Pian Dell’Orino Vigneti Del Versante Brunello Di Montalcino 2011

Oppure andare su di un’annata importante come il 2010 e scegliere un Brunello top come come lo è il Bassolino di Sopra 2010:

Pian Dell'Orino Bassolino Di Sopra 2010 Brunelo di Montalcino. Pian Dell’Orino Brunello Di Montalcino “Bassolino Di Sopra” 2010

Per chi volesse investire e/o bere Pian Dell’Orino annata 2010 Bassolino di Sopra, consiglio di affrettarsi, la difficoltà nel recepire le bottiglie si fa ogni giorno più grande ed i prezzi non rimangono fermi a lungo.

 

Montalcino Brunello 2015: come fare, cosa acquistare?

Anata ottima dopo una meno felice come lo è stata il 2014, ora si pone un altro problema:

con tutta questa bontà e decine di azienda con Brunello di Montalcino di altissima qualità non è facile fare una scelta per chi non è molto dentro a questo settore degli investimenti.

Prima di elencare qui le varie aziende da comprare assolutamente ti consiglio di leggere il Post:

Uscita Annata Brunello di montalcino 2015

Nell’articolo esamino le varie etichette già disponibili per la vendita nello shop di CantinaOsenna.com

Qualora vuoi vedere l’intero spettro presente sul nostro shop del Brunello annata 2015 appena uscita ti basta fare clic sul link sotto:

Brunello 2015

 

Investire nel Vino: Brunello di Montalcino

Le aziende su cui investire a Montalcino non sono finite con questo breve excursus, ma salvo conoscenza diretta ed approfondita del mercato è bene non osare troppo e rimanere sui nomi che vendono, che producono vini di qualità eccelsa e quindi aumentano di prezzo con il passare degli anni.

Per informazioni non esitate a contattare via chat in tempo reale Federico che saprà consigliarvi al meglio su quali vini di Montalcino puntare in base alle vostre specifiche esigenze.

La chat è l’icona di colore verde e la trovate attiva in tempo reale in basso o ai lati del vostro schermo con questo orario:
Mattina 10:30 fino alle 13:00
Pomeriggio ore 15:00 fino alle 19:45
Sei giorni a settimana escluso il Mercoledì.
Basta un semplice click sull’icona verde in basse e si apre il form per chattare-scrivere a Federico

 

 

Investimenti liquidi di colore rosso rubino:

Barolo vino Italiano

Ho un debole per questa tipologia, il Barolo mi affascina, mi incuriosisce e mi piace, pur non avendone bevuti molti(il mio fegato mi ha appena segnalato con una fitta che non è d’accordo con la mia stima su quanti ne ho bevuti).

Posso dire di avere un debole per i grandi Baroli con forte e chiara struttura, dai sapori inconfondibilmente da uomo.

Il Barolo è un ottimo vino per investire, dato che regge bene il lungo e il lunghissimo invecchiamento fattore essenziale per poter anche solo pensare di investire su qualcosa che si trasforma nel tempo.

Se un vino dopo 2 anni non è più buono da bere che razza di investimento è?

Devo comprarlo oggi e sperare che aumenti di valore in pochi mesi?

Ma non scherziamo, i grandi vini su cui si investe hanno tutti una resistenza al lungo invecchiamento enorme.

Quale Barolo comprare, quali casse di vino piemontese mettere in cantina?

 

Barolo Giacomo Conterno

Chi se non Conterno merita la posizione d’apertura quando si parla di Barolo d’eccellenza, di qualcosa che trascende il normale e sconfina in qualcosa più vicino all’arte, al sublime.

Sono oltre 100 anni che la cantina Giacomo Conterno è stata fondata, è infatti il 1900 quando Giacomo comincia a Monforte d’Alba la sua attività.

Nel 1912 suo figlio Giovanni inizia ad imbottigliare il Barolo in un’epoca in cui il vino era venduto sfuso ovunque per il 99% ed oltre.

Nell’anno 1974 viene acquistata a Serralunga D’Alba la vigna Cascina Francia, oltre 10 ettari di terreno ottimale per la produzione di varietà come il Nebbiolo e il Barbera.

Giacomo Conterno Barolo Francia 2012 Giacomo Conterno Barolo Francia 2012

Eccolo qua il Giacomo Conterno 2012 Cantina Francia!

Pur essendo relativamente recente le bottiglie stanno scomparendo a vista d’occhio per nascondersi o nella gola di buoni bevitori o nelle cantine climatizzate degli investitori più saggi ed avveduti che non si fanno certo scappare un prodotto di livello così alto.

 

Barolo Luciano Sandrone

Barolo eccellente quello di Luciano Sandrone, nelle due declinazioni che l’azienda produce per il Barolo

Luciano Sandrone Le Vigne Barolo 2011 Luciano Sandrone Le Vigne Barolo 2011

 

Ancora più prestigioso il crù proveniente dal vigneto ai piedi della collina Cannubi da cui prende il nome.

Luciano Sandrone Cannubi Boschis Barolo 2011 Luciano Sandrone Cannubi Boschis Barolo 2011

 

Al momento il Barolo Cannubi Boschis è leggermente in vantaggio come appetibilità per collezionisti ed investitori, ma il Barolo le Vigne gli si avvicina ogni anno di più, in un circolo virtuoso del superare se stessi anno dopo anno in qualità ed unicità.

 

Barolo La Spinetta

I produttori del prezioso liquido rosso piemontese sono molti, ma a fare un Barolo con la B enorme, di prestigio, classe e bontà sono molto di meno, ma Osenna Wine ce li ha.

I fratelli Rivetti Carlo Bruno e Giorgio succeduti alla guida dell’azienda fondata dal nonno Giovanni scelgono un anno emblematico per la prima produzione del loro prodotto di punta, il Barolo Campè.

Inizio secolo, inizio millennio, il 2000 è la nuova strada del Barolo Spinetta:

La Spinetta Barolo Campè 2012

Al momento in cui scrivo CantinaOsenna.com ne ha ancora due rare bottiglie di questo splendido vino che regala soddisfazioni a chi vi investe e lascia sensazioni unche a chi se lo compra per bere.

 

La Spinetta Barolo Garretti 2010

La Spinetta dopo il successo del Campè e grazie all’acquisto negli anni intorno il cambio millennio di altri terreni e vigneti, inizia a produrre un altro barolo che si sta facendo la sua strada nel mondo del Luxury Wine e del vino da collezione.

Siamo ancora lontani dai livelli di prezzo del Campè, un po’ meno lontani con la qualità, ma visto chi lo produce è un vino possiamo dire emergente sotto i 50 euro da tenere d’occhio e che non rimarrà a lungo sotto i 50 secondo Osenna Wine.

La Spinetta Barolo Garretti 2010 La Spinetta Barolo Garretti 2013

Ho controllato ve ne sono solo 3 Bottiglie rimaste per la vendita, quindi se qualcuno vuole acquistarle meglio che si sbrighi, potrebbe non trovarcene più nessuna!

 

Bolgheri

I cipressi che a Bólgheri alti e schietti
Van da San Guido in duplice filar,

Il Carducci nella sua poesia “Davanti San Guido” immortala per sempre questa immagine di strada Toscana delimitata da Cipressi da ambo i lati(in duplice filar).

Seppur a lui parevano immortali questi cipressi erano stati piantati solo sette anni prima della sua nascita.

Volete sapere chi li aveva messi i cipressi in “Duplice Filar” che vanno?

Il Conte Guido Alberto della Gherardesca nel 1828 ordina ai suoi operai la messa a dimora dei cipressi lungo la strada che oggi è la strada provinciale bolgherese:

circa cinque Km di strada rettilinea con circa duemila cipressi a delimitarne il percorso.

Dal duplice filar di cipressi ai molteplici filari delle viti famose nel mondo…

Sassicaia, Ornellaia, Guado al Tasso, Paleo, Grattamacco, l’elenco è lungo ed i vini al top della produzione vitivinicola italiana che compete nel palcoscenico del vino da investimento-collezione-luxury wine.

Ti sembra manca qualcosa dall’elenco sopra?

Sicuro che non manca niente?

Masseto, come poter non mettere il Masseto quando si parla di Bolgheri e di Investire nel vino pregiato:

non solo non posso fare a meno di metterlo, ma lo devo mettere al primo posto che si è conquistato a forza di prezzi in forte ascesa ed una qualità ineccepibile negli anni.

Altro fattore a suo favore la sempre problematica e difficile reperibilità delle bottiglie in numero superiore a una, cosa questa che fa schizzare sempre il valore verso nuove vette mai raggiunte prima(star trek docet).

Partiamo con un vino storico ormai leggendario tra gli appassionati di vino:

Investire nel Vino 2018: il fascino delle 3B, Brunello, Barolo, Bolgheri Masseto 2001 Tenuta Dell’Ornellaia

Leggenda che CantinaOsenna.com ha disponibile e che vende in trattativa riservata solo ai suoi migliori clienti amici del Club Osenna Wine.

Investire nel Vino 2018: il fascino delle 3B, Brunello, Barolo, Bolgheri Tenuta Dell’Ornellaia “Masseto”2013

Ma si, anche un Masseto 2013 va bene uguale per fare uno spuntino leggero e veloce con pane fresco, affettati leggermente piccanti e due fegatelli conservati nello strutto…

Parlando di rarità, di numero di bottiglie prodotte a livelli ridicoli non possiamo lasciare nascosta una chicca come questa che Osenna Wine grazie alle buone mosse del suo FrontMan Federico è riuscita ad avere:

Ornellaia Bianco 2015 I.G.T: Tenuta Dell'Ornellaia - Osenna- Ornellaia Bianco 2015 I.G.T: Tenuta Dell’Ornellaia

Già proprio così Osenna Wine ha varie bottiglie del Bianco prodotto dalla Tenuta dell’Ornellaia che per favore aiutami a dire

rarissimo ed introvabile!”.

 

Ora che abbiamo visto i pezzi da novanta vediamo quelli da 89,999 periodico…

Ornellaia: Masseto ed il bianco sono introvabili, ma altri grandi vini ci sono!

Ornellaia Bolgheri Superiore 2014 Magnum Ornellaia Bolgheri Superiore 2014 Magnum

Comprare le Magnum è sempre una buona idea quando si investe in grandi vini, in bottiglie da collezione:

  • ne vengono fatte poche

  • si conservano meglio nel medio lungo periodo.

  • molti che acquistano non le rivendono per ragioni personali(anniversari, date da ricordare ecc.).

  • chi acquista le vecchie Magnum per eventi o feste guarda poco al prezzo(come sopra ma le comprano da chi già le ha).

Le Magnum sono ottime per investire sul vino, non da meno sono le edizioni celebrative o le cassette, sempre of course in numero limitato, come ad esempio questa sotto che Osenna come sempre ha nella sua enoteca climatizzata in Val D’Orcia.

Ornellaia Bolgheri Superiore Vendemmia Artista Cassetta 6 Bottiglie "Il Carisma" 2015 Ornellaia Bolgheri Superiore Vendemmia Artista Cassetta 6 Bottiglie “Il Carisma” 2015

Osenna grazie alla Lungimiranza di Federico vera anima di Osenna Wine non ha solo la versione “il Carisma 2015”, ha nei suoi preziosi scaffali riparati da luce, caldo, umidità, anche “Essenza 2014”:

Ornellaia Bolgheri Superiore Vendemmia Artista Cassetta 6 Bottiglie L'Essenza 2014 Ornellaia Bolgheri Superiore Vendemmia Artista 6 Bottiglie L’Essenza 2014

Federico ama stupire ed infatti ecco saltare fuori anche la vendemmia artista “2013 L’Incanto”:

Tenuta Dell'Ornellaia Bolgheri Superiore Vendemmia Artista Cassetta 6 Bottiglie "L'Incanto" 2012 Tenuta Dell’Ornellaia Bolgheri Superiore Vendemmia Artista Cassetta 6 Bottiglie “L’Incanto” 2013

 

Veramente dei gran bei pezzi e soprattutto rari come un vigile che ti regala i soldi invece che toglierteli!

Per chi più a suo agio con il formato classico da 0,750Lt nessun problema, Osenna Wine lo ha, potete vederlo ed acquistarlo qui:

Ornellaia 2015: Bolgheri superiore Tenuta Dell’Ornellaia Bolgheri Superiore ” Ornellaia” 2015

Oppure andando più indietro nel tempo qui:

Ornellaia 2015: Bolgheri superiore Tenuta Dell’Ornellaia Bolgheri Superiore “Ornellaia” 2009

 

Sempre Tenuta dell’Ornellaia non posso tralasciare un annata simbolo con una bottiglia che diventerà storia stessa del vino, vediamola:

Ornellaia 2010 25° Anniversario by Tenuta Dell’Ornellaia Bolgheri Superiore

 

Ci sono anche altre annate ma non voglio monopolizzare Bolgheri con la Tenuta dell’Ornellaia, aggiungo solo per coloro che amano bere bene ma spendere poco, Ornellaia ha un vino perfetto per loro:

Tenuta Dell'Ornellaia " Le Volte" Toscana I.G.T 2016 Tenuta Dell’Ornellaia ” Le Volte” Toscana I.G.T 2015

Of course salvo accadimenti imprevedibili scordatevi le rivalutazioni degli altri vini pregiati della Tenuta dell’Ornellaia.

 

Marchesi Antinori Tenuta Guado al Tasso

Antinori non scherza mai quando si parla di vino, del resto è la terza azienda italiana dopo Cantine Riunite GIV e Caviro:

bronzo per grandezza ma la prima per ROI sul vino in Italia.

Cosa diavolo è il ROI?

Ritorno sul Capitale Investito, in poche parole quanto guadagni in rapporto a quanto spendi, più il numero è alto più sei efficiente e stai guadagnando di più spendendo meno soldi!

Antinori ha uno strabiliante 25% di redditività!

Lasciamo perdere quanto reddito hanno i Marchesi A. e vediamo come fare a guadagnare noi investendo in vino di pregio che si rivaluta con il passare del tempo.

Matarocchio 2011: Marchesi Antinori Tenuta Guado Al Tasso Marchesi Antinori Tenuta Guado Al Tasso “Matarocchio” Toscana I.G.T 2011

Vino d’eccellenza questo Matarocchio 2011: prezzo non dei più leggeri, ma la rarità e l’eccellenza si pagano e ci ripagano con gli interessi sempre!

 

Antinori Solaia Toscana I.G.T.

Sempre ai massimi livelli qualitativi questo ennesimo grande vino dalla casata Antinori.

Le bottiglie disponibili si contano non con una mano ma con una o due dita, quando va bene con tre!

Antinori Solaia 2010 Toscana I.G.T Antinori Solaia 2011 Toscana I.G.T.

Grande vino di Bolgheri il Solaia di Antinori che con l’annata 2015 ha superato se stesso, ma questa è un’altra storia, te ne parlerò nei prossimi giorni.

Parlando di grandi formati, abbiamo per gli estimatori del Solaia due grandi rarità:

Antinori Solaia 2010 Toscana I.G.T - Jèroboam 3 lt - Pezzo Raro Antinori Solaia 2010 Toscana I.G.T – Jèroboam 3 lt

Una bella tre litri Jèroboam è quello che ci vuole per un invecchiamento di 20 o più anni…

bellezza per gli occhi ed in futuro per il palato, intanto vediamo sua sorella:

Antinori Solaia 2010 Toscana I.G.T - Jèroboam 3 lt - Pezzo Raro Antinori “Solaia” Toscana I.G.T 2012 – Jèroboam 3

 

Messorio 2016 IGT Toscana Magnum by le Macchiole:

Ecco dal reparto grandi formati per grandi etichette una splendida rarità appena acquisita da Osenna Wine.

Annata straordinaria la 2016 che molti considerano superiore alla stessa 2015 e se date un’occhiata ai prezzi che ci sono in giro capirai che cosa diceva osenna Wine in tempi non sospetti sul 2016, è diventata da semplice anticipazione e informazione di valore a vera e propria realtà di fatto.

Le Macchiole Messorio Toscana I.G.T 2016: Magnum Le Macchiole Messorio Toscana I.G.T 2016: Magnum

 

Il fascino delle 3 B è indubbio, ma la A?

A come Amarone della Valpolicella D.O.C.G.

L’Amarone è un vino speciale con una particolare lunga gestazione prima che il vino possa arrivare finalmente nel bicchiere e prendere la strada per il palato, dove sorprende e dona momenti di intenso piacere olfattivo e gustativo.

Qui però parliamo di soldi, di come investire nel vino, di quale vino conviene investire sopra e certo che il buono conta, ma da solo non basta a farlo un grande vino da investimento.

Fortuna che l’amarone della Valpolicella ha qualche azienda che rientra a pieno titolo tra quelle cui si può investire con una certa sicurezza, poi come sempre il futuro è incerto e quindi nulla è mai sicuro al 100% negli investimenti, come in tutto il resto della vita.

Per le annate ci sarà tempo per parlarne, visto che il clima della zona di produzione dell’Amarone è ben diverso da quello toscano di Montalcino con le sue colline che quasi toccano il Monte Amiata(pochi km in linea d’aria) o con Bolgheri dove le colline scendono dolci verso il mar mediterraneo che bagna il litorale toscano.

Per oggi solo tre nomi da tenere a mente:

  • Giuseppe Quintarelli

  • Romano Dal Forno

  • Bertani Classico

 

Brunello di Montalcino anno 2015: cosa fare?

Vi è anche un articolo apposito(sono due adesso: qui e qui) per questa annata così buona, qui solo un breve accenno a come comportarsi per ottenere il meglio senza svenarsi.

Il prezzo alla bottiglia sarà alto, alcune aziende hanno fatto aumenti notevoli:

forse per ripagarsi le cattive annate precedenti, resta il fatto che il consumatore finale cosa c’entra se le annate non erano buone, perché deve pagare lui?

Osenna Wine sa già a quali prezzi verrà venduto il Brunello di Montalcino aziende migliori:

cercheremo come sempre di tenere prezzi onesti, purtroppo se la bottiglia costa 100 non è che la possiamo rivendere a meno.

Il consiglio di Osenna Wine:

assaggia quante più etichette possibili, compra, stappa, assaggia e bevi.

Le migliori compra qualche bottiglia e poi se ne riparla nel 2016 a livello investimento e collezione.

 

Conclusioni Investire nel Vino Pregiato 2020

Di buoni vini è piena l’italia, pure di ottimi ne ha molti, ma quando si parla di investire nel vino, considerare le bottiglie come forma d’investimento alternativa a quelle più classiche di mattone e borsa, questo può non essere abbastanza.

Ci vogliono bottiglie, vino, aziende che abbiano nel loro DNA sempre e solo l’eccellenza, in cui la filosofia sia mai accontentarsi di niente di meno.

In questo post ti ho segnalato alcuni dei nomi su cui è possibile investire con relativa tranquillità.

Relativa perché se la bottiglia viene pagata troppo all’inizio avrai bisogno di troppo tempo per poterla rivendere con profitto.

Ci sono anche altri fattori di cui tener conto quando si vuole investire in vino pregiato, in bottiglie da collezione:

scegliere l’annata sbagliata può costare caro…

Certo il vino sarà buono quasi lo stesso, ma se la critica, punteggi e l’anno era considerato non buono o vicino a un altro molto migliore la sua rivalutazione nel tempo potrebbe essere scarsa, nulla o perfino negativa, ecco perchè un parere esperto o una telefonata a Federico sono sempre consigliati prima di comprare bottiglie importanti.

 

Questo articolo sul vino su cui investire è in continuo e costante aggiornamento:

vero che con il vino ci vuole pazienza per vedere i frutti della vite o della rivalutazione delle nostre bottiglie in cantina, ma comunque i vini sono tanti, quindi qualche cambiamento c’è abbastanza di frequente…

 

P.S.

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Note al Testo:

Bacco1 = Dio del vino e della vendemmia, nonché del piacere dei sensi e del divertimento, il suo culto (baccanale) arrivò nella penisola italica nel II secolo a.C. Viene raffigurato spesso come un uomo col capo cinto di pampini, non magro né muscoloso: solitamente ebbro, spesso in mano ha una coppa di vino o il tirso. I riti relativi comportavano vari disagi alla comunità. Proprio per questo, il senato romano proibì i riti della divinità, (186 a.C.).

(Wikipedia)