Tenuta Del Trinoro 2013 Toscana I.G.T

162,00

Il vigneto, quando prese la chioma, ebbe subito un’esagerata fertilità che si rifletteva con un verde fisso e insolito delle foglie. Sembrava riuscire a proteggersi dal caldo durante tutto il mese di agosto, e mi pareva che le piante si fossero salvate dallo stress; invece hanno ceduto molto più tardi, bloccandosi segretamente dopo la prima settimana di settembre e rimanendo ferme per tutto il mese. L’uva, a causa della primavera fredda, si era formata in modo diseguale e era rimasta poco riparata dietro foglie troppo piccole, in qualche parte esposta direttamente al sole.
Alla fine di settembre, quando a Trinoro di solito si comincia a raccogliere il merlot, non riuscivo a trovare un chicco maturo per quanto girassi tra le piante, ma, invisibili, nell’uva c’erano le premesse per i diversissimi sapori che avrebbe avuto il vino di quest’anno. Dopo qualche piccola raccolta “di assaggio”, quindi, sospendevo la vendemmia: l’ incubo di ogni vignaiolo dove l’uva non matura, mentre novembre e le piogge arrivano veloci. La maturità si fece sentire di colpo qua e là tra i merlot, alla metà di ottobre: cominciai a raccogliere tutta una quantità di piccoli profili e di parcelle della vigna, finché, alla fine, tra tutti i tipi di uva arrivammo a riempire una quarantina di vasche. I mosti avevano tinte e profumi diversissimi. I vini, come sono apparsi dopo qualche mese, sembravano un mosaico di odori che mi faceva pensare a cose infantili, a colori. Ora che li assemblo, l’annata 2008, così difficile e lunga da capire, cogliere e vinificare si trasforma in un vino esotico e potente, con qualità diverse, mi pare, dalle altre annate di Tenuta di Trinoro.

.”La Val d’Orcia sta sollevata in alto tra due montagne come una grossa scodella di creta azzurra; oltre le montagne le terre scendono rapidamente al mare o nelle profonde vallate dell’interno.
L’aria volteggia con temperature più dure di tutte quelle del resto del Centro Italia, le piogge cadono fuori dai bordi della scodella e il maltempo le gira intorno.
È un vantaggio fare il vino nella stranezza climatica perché le viti si comportano in maniera distorta e i vini sono sorprendenti.
Chi arriva in un luogo vergine e deserto come la Val d’Orcia trova immagini potenti che vengono fuori da forze senza nome.
Un viticoltore può corteggiare queste immagini per anni senza capirle mai del tutto, ma intanto trasmette uno stile unico ai suoi vini”.

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Descrizione

Descrizione

2013 Toscana I.G.T Tenuta Del Trinoro

“La Val d’Orcia sta sollevata in alto tra due montagne come una grossa scodella di creta azzurra; oltre le montagne le terre scendono rapidamente al mare o nelle profonde vallate dell’interno.
L’aria volteggia con temperature più dure di tutte quelle del resto del Centro Italia, le piogge cadono fuori dai bordi della scodella e il maltempo le gira intorno.
È un vantaggio fare il vino nella stranezza climatica perché le viti si comportano in maniera distorta e i vini sono sorprendenti.
Chi arriva in un luogo vergine e deserto come la Val d’Orcia trova immagini potenti che vengono fuori da forze senza nome.
Un viticoltore può corteggiare queste immagini per anni senza capirle mai del tutto, ma intanto trasmette uno stile unico ai suoi vini”.

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